alchimia degli inferi

La discesa agli inferi in Dante ha uno stretto legame con la fase iniziale del processo alchemico nota come "nigredo". Il momento inaugurale dell'opus, la fase notturna in cui dominano il dolore e l'afflizione, l'oscurità angosciosa abitata da demoni che costituiscono altrettanti fantasmi interiori da snidare, da affrontare e da debellare. Il passaggio fondamentale prima…

il senso cosmologico dell'esistenza umana

Károly Kerényi affermava che l'avvento della mentalità scientifica ha determinato la perdita del significato cosmologico dell'esistenza umana. Il cielo si è trasformato in un insieme di "oggetti" da misurare e dominare con gli strumenti della conoscenza, là dove le civiltà arcaiche consideravano il cielo come un testo da interpretare, un insieme di segni da mettere…

poesia e profezia nel mondo antico

Nella «Repubblica» Platone afferma che sono i figli degli dèi coloro che sono diventati poeti e profeti delle divinità, mentre un riferimento alla stirpe dei profeti compare anche nel «Timeo». Questa assimilazione di poesia e profezia, considerate entrambe ispirazioni divine, viene ripetuta nel «Fedro», nella teoria delle quattro «divine manie»: una ispirata da Apollo, una…

Poesia e redenzione in Dante

La coscienza di una vocazione demiurgica nei confronti di una lingua ancora in fieri, come il volgare del sì, è presente in Dante fin dalla "Vita Nuova". Questo atteggiamento si affianca all'umiltà di colui che si sente "scriba" ispirato che "nota" ciò che Amor "gli detta dentro". La poesia per Dante ha il compito di…

nota azzardata sul tempo

Il tempo come flusso che scorre omogeneo, quasi accomodato, per così dire, in un "luogo" tutto suo, è metafora che da Aristotele arriva a Newton senza scarti di rilievo. Tutto cambia con il pensiero letterario, filosofico, scientifico del Novecento. Proust narra di un tempo fluttuante. Bergson teorizza il tempo della durata come metamorfosi costituita da…

sull'idea di vocazione

Jung e Hillman ci insegnano a interpretare il concetto di vocazione in una accezione universale che non si restringe alla chiamata del religioso che si accinge a prendere i voti. Ognuno di noi nasce con una vocazione che lo identifica come individuo unico e irripetibile. Ognuno di noi trova nella propria vocazione ciò che i…

in margine a Gurdjeff

L'uomo meccanico è prigioniero di innumerevoli movimenti involontari, tic, atti mancati, modi di intercalare, che evidenziano la sua mancanza di controllo sugli automatismi. E' soggiogato da una sorda inquietudine che erode continuamente la sua energia. Ne consegue che anche a livello emotivo non sarà in grado di provare vere e proprie "emozioni", ossia spinte dell'animo…

la grandezza dell'anima

La grandezza dell'anima è la grandezza di tutte le anime, insegna Platone. Ma l'anima è stratificata, e può incorrere nel dissidio con sé stessa. Lo stesso termine greco – "stasis" – indica, in Platone, la guerra civile e il conflitto interiore. Tutte le anime possono incamminarsi verso la grandezza, a patto di accordare le diverse…

rileggendo Derrida, "La scrittura e la differenza"

La ragione occidentale monologa anche quando assume la forma letteraria del dialogo. Il dialogo spesso non è che il rapporto speculare che la ragione intrattiene con sé stessa, con un alter ego la cui effettiva alterità è già stata abolita in partenza, "tolta e conservata", nel senso hegeliano del termine. Rileggendo Emanuel Levinas, Jacques Derrida…

ghiaccio infernale

Non è il fuoco ad esprimere l'essenza dell'inferno dantesco, bensì il ghiaccio. Il Cocito pavimenta il fondo del regno edificato dalla "orribil arte" di Dio. Per un genio come Dante, così profondamente legato alla filosofia aristotelica e ai moduli della poesia erotica di ascendenza cortese, il fuoco rimane un elemento nobile, dotato di una spinta…